Licenziamento disciplinare: legittimo se intimato prima del passaggio in giudicato della sentenza di condanna

Il datore di lavoro può licenziare il proprio dipendente se è stato definitivamente condannato per dei reati anche non riguardanti la prestazione lavorativa: si tratta, infatti, di fatti talmente gravi che ledono la moralità del lavoratore e quindi il rapporto di fiducia necessario per la prosecuzione del rapporto. In simili circostanze il provvedimento disciplinare può essere adottato al passaggio in giudicato della sentenza di condanna ovvero anche prima se il comportamento delittuoso rende del tutto impossibile la prosecuzione anche in via temporanea. A precisarlo è la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6937, depositata il giorno 20 marzo 2018.