DANNO DA MOBBING QUALIFICABILE COME MALATTIA PROFESSIONALE

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 5 marzo 2019, n. 6346, ha ritenuto che il danno biologico derivante da mobbing accertato a carico del lavoratore nella misura dell’8% sia qualificabile quale malattia professionale non tipizzata, conseguente a prestazione di attività lavorativa e, dunque, coperta dall’assicurazione obbligatoria dell’Inail, nella sussistenza dei presupposti…

LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE PER ACCESSO INDISCRIMINATO AI SOCIAL DAL PC AZIENDALE

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 1° febbraio 2019, n. 3133, ha ritenuto legittimo il licenziamento disciplinare inflitto al dipendente per l’accesso indiscriminato alla connessione internet tramite il personal computer aziendale, con accesso alla propria pagine personale di un sociale network, dovendosi ritenere detto comportamento, in contrasto con l’etica comune, idoneo a incrinare la…

DISCRIMINATORIO IL LICENZIAMENTO BASATO SULL’INDISPONIBILITÀ A TURNI PER FASCE ORARIE

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 19 dicembre 2018, n. 32876, ha stabilito che può integrare licenziamento discriminatorio e, quindi, illegittimo sotto il profilo legale, la scelta della datrice di lavoro, nell’ambito di una procedura di riduzione del personale ex L. 223/1991, di optare per la riduzione del personale utilizzando, tuttavia,…

GMO PER RAGIONI ORGANIZZATIVE: CRITERI INSINDACABILI, MA RAGIONI ADDOTTE VERIFICABILI

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 4 dicembre 2018, n. 31318, ha ritenuto che, in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo ricondotto a ragioni tecniche, organizzative e produttive, il giudice non può sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’articolo…

Intervista a Bernhard Scholz

31.12.2018 Le imprese oggi, il loro dialogo con il mondo politico, le scommesse per il futuro e un domani che deve essere «decisamente e indispensabilmente» europeo. Bernhard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere, analizza il panorama italiano e comunitario, mettendo in risalto cosa le aziende possano fare per rilanciare il…

ANNULLAMENTO DEL LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE: INDENNITÀ MINIMA SE COLPEVOLE NELL’INFORTUNIO DI UN LAVORATORE

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 15 novembre 2018, n. 29398, ha stabilito che, nonostante l’annullamento del licenziamento per tardività, l’indennità riconosciuta al dirigente deve essere quantificata nell’importo minimo qualora il manager non sia esente da colpe nell’infortunio di un dipendente. Il licenziamento è annullato per tardività, anche qualora la condotta…